Adolescenza

L'adolescenza: un tempo di trasformazione

Chi è l'adolescente?

 

Oggi è sempre più difficile rispondere a questa domanda.

Il passaggio all'età adulta  e  il correlato problema della funzione genitoriale  presentano una bibliografia oggi ricchissima sia a causa dei fattori psichici in continua evoluzione sia per gli aspetti socio-culturali che mutano con una velocità  davvero senza precedenti.

La teoria psicoanalitica ha da sempre individuato alcuni aspetti nucleari nello sviluppo dell’adolescenza:

- la forma di attaccamento ai genitori e il processo di individuazione /separazione

- il processo di differenziazione o omologazione al gruppo dei pari

- le spinte pulsionali di natura sessuale.

Ciò che rimane, come dato essenziale, è che l'adolescente è un soggetto in trasformazione che inizia a fare il suo ingresso nel mondo degli adulti.

Le trasformazioni possono accompagnarsi, talvolta, a sentimenti di estraneità, inquietudine e disorientamento.

Oggi l'uso dei social produce spesso ulteriori disagi, ci si sente soli e si cercano risposte  nell'uso di sostanze, nell'alcool, nella rete, nello spazio virtuale dei videogiochi o, più recentemente, nel'IA.

È una comunicazione fasulla. Il ragazzo non trova un dialogo che lo interroghi profondamente.

Accade che si chiuda improvvisamente in se stesso, inizia a non parlare più.

L'apatia, l'autolesionismo possono essere ulteriori effetti di sofferenze che non trovano uno spazio vero in cui esprimersi.

Come interviene il supporto psicologico?

Ogni adolescente vive le proprie sfide e trasformazioni in modo singolare e originale, non ci sono strade già note, il mondo può presentarsi come un luogo ostile e minaccioso, la famiglia può diventare un utile alleato o un ostacolo. Talvolta le figure parentali più strette sono sentite dal giovane come "nemiche" .

Alcune compagnie "dominanti" possono prendere il sopravvento, annichilire il soggetto o semplicemente coinvolgerlo in dinamiche che lo alienano da sé, impedendogli  di interrogarsi.

La consulenza psicologica offre all'adolescente uno spazio riservato di ascolto, nel quale poter parlare liberamente delle proprie difficoltà, delle proprie esperienze, uno spazio in cui possa esprimere anche i propri timori e dubbi. 

L'obiettivo non è "indicare la strada", poiché non esiste una strada uguale per tutti, ma piuttosto accompagnare il ragazzo ad elaborare le proprie difficoltà e aiutarlo, nel rispetto della sua individualità, a trovare modi personali ed autentici di affrontare le sue questioni.

Ogni intervento prende dunque l'avvio dall'ascolto della situazione particolare e propria di ciascuno, nel rispetto più profondo dei tempi, delle esigenze e delle sensibilità che il soggetto lascia emergere con il suo discorso.

 

 

Ansia e "attacchi di panico" negli adolescenti: un ascolto sereno

Alcuni adolescenti manifestano sintomi d'ansia, crisi d'angoscia/panico, ritiro sociale. Per approfondire consulta la pagina: 

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